Mio nonno diceva sempre di no / incontro con l'autore / at Magaz
Mio nonno diceva sempre di no / incontro con l'autore / at Magaz

13 marzo / i Mercoledì del Magaz

IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA SERATA
al link https://www.facebook.com/events/588658651610412/

☛ ore 20:30
presentazione del libro “Mio nonno diceva sempre di no”
Il nuovo libro di Francesco Satanassi è anche un racconto-monologo che l’autore ha messo in piedi per raccontare la storia di Balilla Gardini e dei due anni che trascorse da internato in Germania. La storia degli uomini che, come lui, rifiutarono il fascismo e scelsero la prigionia.

Il diario e le lettere sono rovinate, sbiadite come l’inchiostro che è diventato grigio. È come se il dolore che riempiva il nonno fosse uscito sotto forma d’inchiostro. Forse è lo stesso grigio che esce dalla mia bocca come il fumo d’inverno, quando il freddo riprende il suo spazio, quando mi guardo i piedi affondare nelle neve bianca, perché non indosso le scarpe adatte, o quando immagino il nonno guardare le spalle dei prigionieri al suo fianco, tutte uguali, che si stringono di fronte alle guardie che gli hanno tolto tutto. È il colore dei corpi a terra che non si muovono più, delle orme di chi è passato lì a fianco senza farci più caso. È il colore della barba quando passano gli anni dentro a un lager, dimenticando come si sorride, come si dorme su un letto, come s’indossa una maglia pulita. È il colore dei piedi che battono per far scendere il freddo. Lo stesso colore che nasce dal bianco e dal nero, bianco come la valle al di là del filo spinato, nero come gli stivali delle sentinelle, i loro occhi vuoti, il loro manganello che ti colpisce sul fianco, dove fa più male, dove non lascia il segno.
Nel suo diario di prigionia, il nonno scrisse: Un ufficiale italiano insiste dicendo che chi aderisce all’esercito fascista avrà un trattamento buono e avrà la possibilità di andare in Italia. Per me e i tanti amici sono vane parole, la nostra idea non si cambia, siamo decisi a non andare coi fascisti, piuttosto moriremo di fame, ormai abbiamo deciso.

☛ Con Francesco Satanassi e Damiano Valeriani.

➡ Come sempre, ingresso a offerta libera, tessera Arci obbligatoria.