Le idee non si possono uccidere / at Magazzino Parallelo
Le idee non si possono uccidere / at Magazzino Parallelo

Sabato 12 ottobre

◆ alle ore 17:30 organizzato da Collettivo Sankara:
presentazione del libro “Le idee non si possono uccidere – Introduzione alla vita e alle opere di Thomas Sankara”
di Fabio Verna (Red Star Press, 2019).

Poche persone rappresentano la stagione delle rivolte contro i regimi coloniali meglio di Thomas Sankara. Ufficiale di carriera, “Tom Sank”, come veniva chiamato affettuosamente, abbraccia il marxismo-leninismo negli anni della sua formazione e, tornato nel suo paese natale, il Burkina Faso, forma insieme ad altri soldati ribelli l’organizzazione Gruppo degli Ufficiali Comunisti, a partire dalla quale, dopo aver conosciuto l’arresto e il carcere, guadagnò la popolarità che gli valse la nomina a primo ministro e, a partire dal 1983, la presidenza. Lo stesso nome “Burkina Faso”, scelto per rinominare quello che era l’Alto Volta degli ex dominatori francesi, significò da quel momento in poi “terra degli uomini integri”, come integra fu l’intera esistenza di Sankara: un presidente che rifiutò qualunque privilegio e fu in grado di promuovere e conciliare, in pochi anni di governo e con acuta preveggenza, indipendenza economica, lotta al neocolonialismo, giustizia sociale e salvaguardia dell’ambiente.
L’assassinio di Sankara, avvenuto il 15 ottobre del 1987 a seguito di un colpo di stato realizzato da militari vicini agli interessi di governi occidentali e grandi imprese multinazionali, non ha intaccato la popolarità di un rivoluzionario il cui ricordo è ancora vivo in molti paesi africani.

“Noi pensiamo che il debito si analizzi prima di tutto dalla sua origine. Le origini del debito risalgono alle origini del colonialismo. Quelli che ci hanno prestato denaro, sono gli stessi che ci avevano colonizzato. Sono gli stessi che gestivano i nostri stati e le nostre economie. Sono i colonizzatori che indebitavano l’Africa con i finanziatori internazionali che erano i loro fratelli e cugini. Noi non c’entravamo niente con questo debito. Quindi non possiamo pagarlo”. (T. Sankara)

◆ Ingresso a offerta libera, tessera Arci obbligatoria.