Les poèsies de l’Orme di Olmo Losca / at Freezer!
Les poèsies de l’Orme di Olmo Losca / at Freezer!

Mercoledì 17 luglio FREEZER!
Musica / Banchetti / Concerti!

IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA SERATA
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☛ alle ore 20:30
Olmo Losca presenta “Les poèsies de l’Orme”
Poesia sociale e questione animale.

– Editions du Monde Libertaire 2019

Dalla prefazione al libro:

La prosa sociale rientra a tutti gli effetti nella poesia classica ma, nello stesso istante, è anche colonna portante nella lotta politica. Per politica, naturalmente, s’intende quella spinta rivoluzionaria che ha mosso gli individui, nella storia, per ottenere la libertà individuale e collettiva e non certo la politica dei partiti. Che nulla hanno a che fare con la politica dell’esistente. Ogni cosa che facciamo, nella vita, è impregnata di politica. Ogni scelta che decidiamo o subiamo è una scelta politica. Anche in quella ipotesi in cui neghiamo, per pigrizia o superficialità, la politica, è una scelta politica. Ogni singolo movimento che realizziamo nella vita: lavorativo, alimentare, sociale o artistico, stiamo compiendo una scelta ben precisa di politica. Ecco perchè la poesia sociale, come movimento artistico, è internazionalista e libertario.

Paradossalmente si potrebbe pensare che la poesia classica e quella sociale siano due mondi differenti, due binari che non possono unirsi. In realtà sono soltanto due note in un pentagramma, due ricami diversi della stessa maglia. Per suonare, la poesia , ha bisogno di tutte le note. La poesia è di tale urto e ampiezza che non si può abbeverare a una sola fonte. Come la pittura, la scultura, lo scritto, la musica, anche la poesia può essere abbracciata, accarezzata, baciata o stracciata, colpita, disgregata. Nel mio caso ho sempre sentito la poesia come una brezza delicata marina e, subito dopo, la tempesta, una giornata torrida e il freddo pungente dell’inverno. A volte riposante altre volte insonne. I versi in prosa corrono delicati sul filo della terra seminandola e, nello stesso tempo, la bagnano con l’uragano. La poesia sociale è tutto questo e ancora di più. Una lotta esasperata, persa ma non sconfitta, una sintesi perfetta della natura che ci circonda. La natura è pura poesia e la poesia sociale la difende.

In sintesi, la poesia sociale, chiede l’autogestione, il mutuo appoggio, il libero scambio di sensazioni, l’autonomia di tutti, la vita. E non lo chiede al potere insindacabile del Sistema o a sapienti seduti sui troni, non a “culture” che non ci appartengono ma al vento. Lo chiede alla burrasca che rende sordi, alle montagne celate dalle nubi che rendono il cammino difficoltoso, al richiamo della sorgente che esplode in mille gocce, agli zoccoli che attraversano i deserti, agli ululati e ai bramiti. Lo chiede alla natura stessa, unica e sola legge a cui prestiamo obbedienza.

La poesia sociale è, incontrovertibilmente, anarchica.
Poésies de l’Orme – Poesie dell’Olmo

➡ Come sempre, ingresso a offerta libera, tessera Arci obbligatoria.